LE OASI E LE PALME DA DATTERO

Il progetto

Il progetto Miglioramento e valorizzazione della palma da dattero nelle oasi di Al Jufrah in Libia, avviato nel maggio 2009, è finanziato dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero Italiano degli Affari Esteri e coordinato dall’Istituto Agronomico per l’Oltremare di Firenze in collaborazione con il Ministero Agricoltura Libico.

L’obiettivo del progetto è sostenere lo sviluppo economico locale attraverso azioni a favore dei produttori di datteri di qualità e a tutela dell’ agro-biodiversità della regione.

Al Jufrah e i suoi tesori

Le oasi di Al Jufrah sono situate nel centro-nord della Libia e nei secoli sono state crocevia di vie carovaniere che collegavano il profondo sud con la costa e l’Oriente all’Occidente lungo il 29 parallelo.
In questa regione si coltivano ancora oggi decine di varietà locali di datteri, ciascuna dotata di caratteristiche organolettiche proprie, capaci di stupire i palati più attenti e curiosi.
Tra le varietà più diffuse si trovano:

  • Kathari
  • Saiedi
  • Bestian
  • Tagiat
  • Tasfert
  • Talis
  • Hamria
  • Abel
  • Halima

I datteri ieri e oggi

Un tempo, per i nomadi e gli animali che permettevano loro di attraversare il deserto i datteri erano il cibo capace di infondere energia a dispetto delle micidiali temperature ed erano merce preziosa da barattare con i cereali coltivati lungo la costa.
Oggi i datteri sono perfetti a colazione o come spuntino e sono un buon accompagnamento per i formaggi, specie quelli più saporiti come il caprino, il gorgonzola e il pecorino stagionato.
Contengono molti zuccheri e fibre, ma pochissimi grassi e, soprattutto, sono ricchi di sali minerali, perciò sono l’ideale per gli sportivi come fonte di energia di pronto utilizzo e in caso di affaticamento o debilitazione fisica.

I produttori di Al Jufrah commercializzano i frutti freschi, non trattati, oppure li conservano pressati, li trasformano in sciroppo, aceto o dolciumi.
Dalla linfa della palma ricavano un succo dissetante, dolce e altamente nutritivo chiamato lagbi, che può anche essere caramellizzato.