OASI DI SOKNA

Il castello di Sokna, circondato da mura, è costituito da alcuni edifici a due o tre piani disposti intorno a un pozzo e a un ampio cortile utilizzato in passato per tenere al sicuro truppe e animali. Sokna, grazie alle sue preziose riserve di acqua di ottima qualità, fu a lungo il fulcro politico della zona.
Il Caimacan, il Luogotenente del Gran Visir dell’impero ottomano , a capo dell’intera Al Jufrah, stabilì e mantenne la sede del suo potere nel fortino di Sokna per tutti i tre secoli di dominio turco: dall’inizio del XVII al 1929, anno della definitiva occupazione italiana.

Ai piedi della gara su cui si erge il castello, c’è l’area dove ancora oggi si tiene il quotidiano mercato dei datteri. Sokna, posta sulla via d’accesso al grande Sahara, ha testimoniato il passaggio di vari esploratori europei che nel corso del XIX secolo si avventurarono nel deserto. In effetti, nei diari e appunti di viaggio lasciati da questi geografi più o meno inconsapevoli apripista per le successive colonizzazioni politico-militari si ritrovano cenni ad Al Jufrah.